
Boris Leonidovitch Pasternak nacque nel 1890 e morì nel 1960. Fu un illustre poeta, prosatore e traduttore.
Le sue opere più famose sono le raccolte di poesie Mia sorella, la vita, Sui treni mattinali, Quando
rasserena e i poemi: L'anno '905 e Il luogotenente Schmidt.
La caratteristica principale della sua poesia è la sua inscindibile unione con il mondo della natura e con la vita in generale. La lirica
di Pasternak è imbevuta di una grande cultura poetica. Il mondo della natura, della poesia, dell'amore viene da lui percepito nelle sua
indivisibilità. Il poeta cerca di cogliere proprio l'essenza delle cose e dei fenomeni, di raggiungere quella semplicità di stile che
riflete la profondità e la limpidezza della sua visione del mondo.
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| POESIA D'AMORE | |
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| Nessuno sarà a casa | |
| solo la sera. Il solo | |
| giorno invernale nel vano trasparente | |
| delle tende scostate. | |
| Di palle di neve solo, umide, bianche | |
| la rapida sfavillante traccia. | |
| Soltanto tetti e neve e tranne | |
| i tetti e la neve, nessuno. | |
| E di nuovo ricamerà la brina, | |
| e di nuovo mi prenderanno | |
| la tristezza di un anno trascorso | |
| e gli affanni di un altro inverno, | |
| e di nuovo mi tormenteranno | |
| per una colpa non ancora pagata, | |
| e la finestra lungo la crociera | |
| una fame di legno serrerà. | |
| Ma per la tenda d'un tratto | |
| scorrerà il brivido di un'irruzione . | |
| Il silenzio coi passi misurando | |
| tu entrerai, come il futuro. | |
| Apparirai presso la porta, | |
| vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco, | |
| di qualcosa proprio di quei tessuti | |
| di cui ricamano i fiocchi. |