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Alte, belle, colte. Con nomi che accendono la fantasia: Ludmilla, Natasha, Ina, Larissa. Sono le russe, le più amate dagli
italiani
"Vero, c'è un grosso boom di matrimoni tra italiani e russe", dice Elisabetta Maruskova, che gestisce a Torino da oltre dieci anni un'agenzia
matrimoniale. "Lo vedo dal numero di persone che si rivolgono a noi, dai tanti partecipanti agli incontri che organizziamo nelle città
dell'ex-Urss. Il fatto è che le italiane hanno come obiettivi carriera e indipendenza. Queste ragazze, invece, sognano di mettere su famiglia e
di fare bambini e non hanno paura a dirlo".
Aurelio la sua Olga da Vinnitsa, in Ucraina, l'ha adocchiata in un locale in Bulgaria, lui traduceva la conversazione per gli amici. Poi si sono ritrovati in chat, con programmi come "ICQ" (si legge "I seek you" "Io cerco te"). Il primo regalo: un vocabolario di italiano. La prima sorpresaL un viaggio con visto turistico. Oggi Olga vive ad Ostia: "Mi piace anche se il mio paese mi manca. Ho diverse amiche russe che vivono in Italia, qualcuna l'ho conosciuta su Internet. Il fatto è che gli uomini russi sono spesso violenti. E bevono". Un problema serio: il giornale spagnolo "El Pais", che alle "cibernovias" di Russia ha appena dedicato un servizio (sembra che anche gli spagnoli apprezzino molto le donne che vengono dall'Est), scrive che nel paese si consumano 9.700 milioni di bottiglie di vodka all'anno. Sessantotto per abitante, facendo un po' di calcoli. Con un bilancio di 30 mila morti all'anno per abuso di alcool. er non parlare dei 600 mila matrimoni finiti per violenza domestica: secondo Amnesty International in Russia 14 mila donne muoiono ogni anno per mano dei mariti. La differenza di stipendi, l'alto tasso di disoccupazione, la mancanza di programmi per tutelare le donne incinte sono segnali di discriminazione sui quali si appunta ciclicamente l'attenzione della rivista, in russo e inglese, "Woman Plus". Insomma, se gli italiani hanno buoni motivi per innamorarsi delle russe, le russe ne hanno di ottimi per farsi corteggiare dagli italiani. "Da loro c'è una cultura maschilista", aggiunge Aurelio: "Ma queste donne hanno un'energia straordinaria, un'enorme capacità di affrontare le difficoltà della vita".
"Io in Russia ho cominicato a lavorare giovanissima: sono laureata in ingegneria civile. Ora sono in Italia e un po' mi manca la mia
professione: trovare un lavoro adeguato per me è difficile. E al momento sono molto presa dalla famiglia e dai due bambini che entrambi abbiamo
avuto dai nostri precedenti matrimoni", spiega Elena, 40 anni, nata a Kiev, oggi a Bologna. "Le italiane continuano a educare i maschi facendogli credere che un giorno arriverà una "fatina" a occuparsi di loro, come ha fatto la mamma. E poi si lamentano se questi uomini sono incapaci di assumersi responsabilità, restano troppo mammoni, non aiutano a casa. I rapporti con le russe funzionano invece, perché per loro questo non conta. Importa il romanticismo, la stessa gelosia, che per loro vuol dire passione", aggiunge la Maruskova "Certo non possiamo escludere che una parte di questi matrimoni sia di comodo", interviene Chiara Saraceno, docente di Sociologia della famiglia all'Università di Torino: "Talvolta c'è il sospetto che il tentativo sia quello di acquistare la cittadinanza. Bisogna ammettere, comunque, che nell'immaginario maschile la straniera assomma le caratteristiche femminili che le italiane sembrano aver perso: sono dolci, romantiche, con una capacità di accudimento che noi italiane non avremmo più. Per il solo fatto di essere immigrate, sarebbero naturalmente più portatr alla dedizione". Nel matrimonio con la straniera immigrata, prosegue la Saraceno, due cose solleticano l'uomo: l'esotismo e una sua presunzione di superiorità. "La donna è in genere economicamente dipendente, la si introduce in un mondo di benessere e ci si aspetta in cambio gratitudine. Ma se i presupposti sono così squilibrati, non è detto che i rapporti durino. Questa ragazza potrà facilmente trovare le risorse per reagire e imboccare presto o tardi strade diverse. Oltrettto, non fa parte della identità delle russe essere dipendenti economicamente, anzi queste sono donne che ereditano una forte tradizione di autonomia. Temo che i nostri uomini si stiano facendo molte illusioni sul loro conto. Che sposino le russe: ma non è detto che i matrimoni resistano" Ma gli italiani continuano a sognare il fascino slavo. Su internet non si contano i siti specializzati in incontri con russe. Un tripudio di foto, video, jam-session on line, scopo matrimonio. "Non vi lasceremo mai", scrivono le ragazze negli annunci. Spesso dichiarano un italiano "fluent", conoscono la letteratura italiana e la lirica, il nostro calcio. E se scatta il contatto, lo scambio di foto, la richiesta di un visto turistico, il gioco è fatto. La diaspora procede non più verso la Riviera romagnola, fino a qualche anno fa la meta preferita da ragazze in cerca di fortuna, ma verso località di provincia. E per un'amica che si sposa, un'altra è già pronta ad arrivare |