| agenzia matrimoniale Maruska | i media che parlano di noi... |
| Il Giornale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| edizione e data: | giovedí 22 giugno 2000 | |||||
| titolo: | Precisazione: | Le ragazze dell'Est non si sposano per denaro | ||||
| firmato: | ||||||
Spett. direzione de Il Giornale del Piemonte
Torino, 21/06/2000
Vi prego di pubblicare questa mia in rettifica a quanto apparso
nell'articolo di oggi che mi riguarda in quanto titolare dell'agenzia
Maruska di Torino
Nel sottotitolo dell'articolo mi si mettono in bocca parole
che non solo non ho detto, ma condensano tutti i pregiudizi e le
menzogne che giornalmente combatto: mi si fa dire in risposta ad
una domanda che recita: "attratte dal denaro?" riferendosi alle
ragazze e donne dell'Est Europa che si iscrivono nella mia agenzia,
la congiunzione avversativa "mah" che presuppone un (anche minimo)
dubbio da parte mia. Chiaramente la mia risposta era un secco e
assoluto "no!" Tutto ció non solo lede la mia persona, la categoria
cui appartengo, le ragazze e donne iscritte nella mia agenzia, e le
persone dell'Est Europa tutte, ma accredita altresí e fomenta i
predetti pregiudizi frutto di generalizzanti valutazioni, (ma non si
puó imparare a dirimere?) disinformazione e qualunquismo.
Aggiungo ancora che i tagli apportati all'articolo (mi si è detto
necessari) hanno fatto emergere punti che, tolti dal contesto originario,
non presentano nella giusta luce il mio lavoro
cordiali saluti,
Elisabetta de Carli Maruskova
Mi sembra che chiudere il commento alla mia rettifica, peraltro molto contenuta, con una chiusa cosí qualunquista e leggera denoti quello che in questi due giorni mi confermano le decine di telefonate di protesta che ricevo. L'accostamento dell'articolo, i tagli che hanno stravolto le mie parole, il titolo anche che a prima vista non mi aveva colpito, rendono l'articolo davvero in linea con tutto quello che (mi ripeto) ogni giorno combatto: generalizzazioni, luoghi comuni, per non dire diffamazioni e menzogne.
Ci sono circa 10.000 donne iscritte nella mia agenzia che non intendono calare su Torino come orde barbariche, sembrano tante, ma non lo sono, noi lavoriamo con oltre 11 stati est-europei composti da centinaia di milioni di persone e la controparte maschile cui si rivolgono non è ristretta alla città di Torino, ma a tutto il territorio nazionale. Cercano un italiano, non l'Italia, che comunque con il suo clima, la sua storia e cultura, l'arte millenaria e perchè no? anche la situazione economica leggermente diversa, e non ultimo la religione, (abbiamo un Papa polacco, o chi ha scritto ha dimenticato il continuo lavoro di apostolato che fa?) non puó certo essere paragonata al Senegal.Vogliono un uomo italiano perchè la fama del fascino dei nostri uomini, da anni gira per il mondo, uomini che amano la famiglia, anche troppo, sono comunque dediti alla moglie, si curano dei figli, sono eleganti anche quando non lo sono, sono simpatici, fantasiosi, galanti e focosi. Non conosco i senegalesi, probabilmente anche loro avranno tutte queste qualità, ma non sono conosciute, nessuno ne parla, anzi, soprattutto qui, quando scrivono o parlano di loro, ne parlano solo male.
Sono sicura che non pubblicherete questa mia irata risposta, non importa, sono abituata comunque ogni giorno a sbattere contro dei muri, è caduto il muro di Berlino, alzato da folli, chissa che non ne cadano altri ogni tanto.
Elisabetta de Carli Maruskova